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Di prime giornate di primavera e gite fuoriporta…

Di prime giornate di primavera e gite fuoriporta…

Arrivano le prime vere giornate di primavera e con esse anche l’idea di uscire all’aperto, dopo le coperte e i rifugi invernali. Arriva con maggio, finalmente, l’idea di uscire, di mettere “muso e zampe” di fuori… è questo, insomma, il momento della gita fuoriporta! Noi di Dishes Only ci siamo guardati un attimo intorno, o meglio nei vicini o meno vicini dintorni della nostra amata Roma, e abbiamo cominciato a pensare dove sarebbe bello andare, prima col pensiero e poi anche di fatto! Ecco le mete che abbiamo scelto per voi, ma consideratele solo un piccolo assaggio, anzi, meglio, le consideriamo noi un piccolo assaggio, aspettando, di rimando, i vostri suggerimenti. Qual’è il vostro “fuoriporta”? Si accettano consigli… Noi, nel nostro continuo e amato gioco di suggestioni e di rimandi, abbiamo provato ad associare alcuni luoghi del cuore piatti del cuore, e questo è quello che uscito fuori dal cilindro… 😉 Bomarzo Bomarzo è un borgo del Lazio che si trova alle pendici del Monte Cimino, e che possiede un complesso monumentale nel suo genere unico al mondo: la Villa delle Meraviglie, o Sacro Bosco, spesso definito anche Parco dei Mostri, progettato dal principe Vicino Orsini e dall’architetto Pirro Ligorio nel 1552. I giardini all’italiana che vi si trovano sono realizzati su criteri di razionalità geometrica e prospettica, e fanno da contrappunto all’eccentrico “boschetto”, un labirinto ricco di figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici enigmatici e densi di simboli…Noi lo abbiamo associato all’alzata BORGIA Artistic Ceramic Cake Stand,  che riesce a tenere benissimo insieme gli aggettivi misterioso ed elegante… Calcata Calcata è un piccolo comune italiano nella provincia di Viterbo, a 40 km a nord...

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Il centrotavola di Pasqua e come decorare le uova con i colori naturali

Il centrotavola di Pasqua e come decorare le uova con i colori naturali

Come decorare le uova con i colori naturali per il nostro centrotavola fatto in casa? Pasqua è davvero dietro l’angolo, e insieme alla primavera, al sole e ai colori, porta con sé voglia di piccole grandi novità, magari realizzate con le proprie mani e con quello che si ha a disposizione in casa. A volte basta una piccola accortezza per rendere la nostra tavola straordinaria: un ramo fiorito o decorato con dei nastri di raso, un cesto “rivestito” a mo’ di nido, un piatto speciale pieno di uova colorate in casa con colori e ingredienti naturali… Noi di Dishes ci siamo fatti un giro per la rete e abbiamo guardato nella nostra piattaia. Poi abbiamo messo insieme le due cose e in quattro e quattro otto sono uscite fuori delle idee per la tavola di pasqua che ci piacciono davvero tanto! Abbiamo scelto tre mood, tre dominanti di colore, e tre tra i nostri piatti preferiti: SABBIA Handmade Ceramic Bowl, per una tavola romantica e molto molto naturale, da basare sulle nuances corda e pastello. Per le uova i colori naturali che abbiamo scelto sono i toni caldi della rapa e della cipolla rossa, da accostare a uova “al naturale” o dal guscio bianco TRIBÙ Handmade Porcelain Bowls, color turchese, per una tavole energica e rilassante al tempo stesso. In questo caso si può giocare con il contrasto di colori, aggiungendo dei fiori gialli, rosa o chiari, e/o colorare le uova in tutti i toni freddi del celeste, blu e turchese, utilizzando il cavolo viola oppure il mirtillo, o la mora, o il gelso “nero”. JELLI BELLI Piece Handmade Resin Serving Set, nel colore giallo,...

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La primavera è green… Anzi, è greenery! ;-)

La primavera è green… Anzi, è greenery! ;-)

La primavera è arrivata! Abbiamo aspettato tanto. Abbiamo camminato nei boschi a settembre, ci siamo goduti il foliage e i suoi caldi colori a novembre, abbiamo scartato (ed impacchettato!) regali a dicembre, abbiamo festeggiato il nuovo anno a gennaio e poi… Poi niente, abbiamo cominciato a contare i giorni, a guardare fuori, a misurare minuto per minuto come le ore di luce si stavano finalmente pianpianino allungando. Abbiamo sbuffato ad ogni giornata di nuvole e pioggia in più e avuto picchi di esaltazione alle prime giornate di sole. Poi, magicamente, è arrivato il verde. Il green. L’odore, del verde, ancora prima del suo colore. Quello che all’improvviso percepiamo come una sferzata di energia annusando l’aria uscendo le mattina presto al primo taglio del prato del giardino pubblico vicino casa. E poi quello che cominciamo a vedere intorno, negli stessi prati, o anche in giro, negli oggetti di tutti i giorni, negli utensili, nei capi d’abbigliamento. Il verde, anzi il green, anzi il greenery è il colore del momento. Per il 2017 PANTONE® ha eletto questa tonalità (codice 15-0343 ) “colore dell’anno”. Allora noi ci siamo guardati intorno e ci siamo chiesti cosa sia per noi “vivere greenery“. prima cosa (e nel migliore dei mondi possibili ;)) passare tempo all’aperto seconda cosa, prendersi cura di questo “green”: curare il giardino per chi ha la fortuna di possederne uno, ma anche una piantina sul balcone o anche sul davanzale, l’importante è che sia verde (più o meno… ;)). Il verde infatti è un colore rilassante, ma il greenery è anche energizzante! terza cosa, il verde nel piatto! Mai come ora infatti è facile...

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Di fine inverno, libri, e mandorli in fiore…

Di fine inverno, libri, e mandorli in fiore…

Siamo ufficialmente negli ultimi giorni di febbraio, ovvero, se la matematica non ci inganna, che fra un mese è primavera! Sbirciamo in alto oltre le nuvole grigie pregustando il sole e la brezza marzolina. Guardiamo l’orologio soddisfatti ogni pomeriggio e valutiamo che sì, le giornate si allungano sempre di più. La natura ci ricorda che sta per risvegliarsi, e lo fa attraverso la fioritura di uno degli alberi più belli e romantici: il mandorlo. La sua fioritura precede la comparsa delle foglie, ed i suoi fiori delicati sono in grado di resistere anche a temperature di pochi gradi. Narra la leggenda che l’eroe greco Acamante, in viaggio verso Troia, sostò per qualche giorno in Tracia. Qui conobbe la principessa Fillide di cui si innamorò subito e perdutamente. Acamante poi continuò il suo viaggio e andò in guerra. Fillide lo attese per dieci lunghi anni, fino a che, venuta a conoscenza della caduta di Troia, non vedendo alcuna nave tornare all’orizzonte, immaginò che l’amato fosse caduto e si lasciò morire di dolore. Così, la dea Atena, impietosita dalla struggente storia d’amore, tramutò quindi per pietà Fillide in un mandorlo. Ma Acamante non era morto, era solo stato trattenuto da un’avaria della sua nave. Quando seppe di Fillide, si recò nel luogo dove sorgeva l’albero e, colmo di amore e dolore, lo abbracciò. Fillide, in cambio di quell’abbraccio, fece spuntare piccoli fiori bianchi dai nudi rami. Ancora oggi, l’abbraccio fra i due innamorati è visibile in primavera, quando i rami dei mandorli fioriscono, a testimoniare l’amore eterno dei due giovani e la speranza della rinascita.   Oggi dunque vogliamo festeggiare questo albero straordinario, e tutte le gemme...

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il ROSA è un colore rock, natural, o chic?

il ROSA è un colore rock, natural, o chic?

Il rosa è un colore rock, natural, o chic? Febbraio, ultimo mese pieno dell’inverno, mese della fioritura dei mandorli e mese dell’amore… Qui a Dishes Only si è fatto un gran parlare sul colore di questo mese. E l’amore è rosso o rosa? E il rosa, è un colore lezioso? Troppo tenue? Delicato? Toppo parte di un mondo solo femminile? E nelle sue versioni più accese, il famoso”rosa shocking”, troppo POP? Anzi, a pensarci bene, quanti sono “I rosa”? Rosa shocking, appunto. Rosa cipria, l’elegante. Lo standard rosa confetto. L'”impegnato” rosa corallo. Poi l’ineffabile rosa antico, e il fashion rosa quarzo. E poi quelli che vengono dal mondo “alimentare”, come il rosa pesca, o il rosa salmone. Non hanno un allure un po’ anni ottanta? E che dire del rosa Dhalia, che non si capisce del tutto cosa sia.. E il malva, che invece è un viola chiaro, ma non come il lilla, diciamo più un lilla con una punta di rosa… ;-P. Il rosa “pastello” sembra una specie di “vox media” che ne raccoglie insieme degli altri, perché di altri ce ne sono, e potremmo continuare ad enumerarli per ore… L’associazione del colore, ed in particolare di questo colore, ad una differenza di genere, è una pratica abbastanza recente, o per lo meno fino a un paio di secoli fa era piuttosto normale che un uomo indossasse nuance come il rosa e decorazioni floreali. I bambini fino a sei anni vestivano di bianco e l’introduzione della suddivisione tra rosa e azzurro nella differenziazione tra bambini e bambine sembrano risalire solo alla metà del Diciannovesimo secolo. nel romanzo “Piccole Donne” di Louisa May Alcott, per...

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Gennaio, il BIANCO

Gennaio, il BIANCO

Gennaio, il BIANCO… Da sempre gennaio rappresenta il mese della luce e del bianco, nel nostro immaginario. In effetti da fine dicembre le giornate cominciano impercettibilmente ad allungarsi, e poi arriva la neve, bianca, soffice, luminosa e riflettente. L’inizio dell’anno nuovo, la fine dei festeggiamenti natalizi e il bisogno di cibi depurativi ci fanno preferire il meno al più, il chiaro allo scuro, il leggero al pesante e la luce del mattino a quella di una candela… Il bianco è un colore con alta luminosità ma senza tinta: contiene tutti i colori dello spettro elettromagnetico. Il nero è invece l’assenza di colori. Il gennaio che ci piace immaginare è quello freddo e soleggiato della neve in montagna, delle “settimane” bianche, della “fiera del bianco”, e del chiarore delle lenzuola i sabati mattina quando fuori è freddo e ci piace un po’ indugiare al calduccio. Abbiamo dunque deciso di festeggiare anche i nostri, di bianchi, selezionandone alcuni tra i preferiti, e riunendoli in un’unica tavolozza qua sotto… Le occasioni per sfoderare questo “colore” a tavola sono molteplici, dal tè con le amiche ad una serata a tema, alla cura delle piante in casa, al desiderio di mangiare “chiaro”… A proposito, chi di voi ha mai sentito parlare o ha mai partecipato ad una “cena in bianco“? Partita nel 2012 a Torino, oggi coinvolge 187 città. “Volevo ricreare l’atmosfera affettuosa del Sud”, dice l’inventrice di questa meraviglioso evento collettivo. Si tratta di una cena organizzata all’aperto in un posto pubblico: tutti i partecipanti insieme vestono di bianco una piazza, una strada, un giardino, un luogo a sorpresa ogni volta diverso, trasformandolo in una...

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